.
.
Il laboratorio entra nella fase conclusiva, occorre affrontare i temi cruciali:
- rappresentazione del masterplan (aggiungere alle planimetrie sezioni, vedute, modelli)
- architettura, impostare i progetti in scala 1:100.
richieste per tutti:
- produzione maggiore di elaborati: piante e sezioni diversa scala, vedute;
- quotare le planimetrie e le sezioni paesaggistiche per renderle leggibili;
- incrementare la qualità della restituzione grafica, pensare come rendere meglio, anche in funzione della consegna finale, gli elaborati progettuali;
- ripensare alla modalità di produzione dei plastici (che sono da fare);
- proporre le idee relative alla parte architettonica da svolgere singolarmente
- studiare a fondo i riferimenti progettuali proposti in revisione.
indicazioni specifiche per ciascun gruppo:
Alberti Cabrioli Toia (giovani)
- Mantenere l'edificio così com’è concepito nella logica derivata dalle precedenti revisioni, continuare a pensarlo anche al suo interno ma soprattutto spostare l'attenzione sul progetto generale del parco che allo stato attuale presenta eccessivi fattori di frammentazione. Ripensare agli accessi, posizione e dimensione, da definire anche in funzione della nuova utenza (discoteca). Ridurre la frammentazione derivata dalla griglia e soprattutto perdere la casualità tra pieni e vuoti della griglia stessa. Pensare da zero in quanto mancano i percorsi; studiare i margini del lago in relazione da un lato al progetto del parco e dall'altro all'edificio posto in mezzo al lago. Approfondire il concetto della maglia ed eventualmente verificare che realmente sia applicabile al progetto o solo un modo per dividere gli spazi sulla carta. In merito al progetto che è comunque da sviluppare per molti aspetti, considerare la presenza di due contrasti rilevati, il rapporto tra pieni e vuoti e quello tra linee e curve del progetto.
-Consigli grafici: Curare maggiormente la presentazione grafica in planimetria che deve scendere di scala e aumentare il livello di dettaglio e fare le sezioni richieste.
Andreoli, Marzi, Rubagatti_naturisti
_semplificare programma
_studiare le fasi processo di fitodepurazione: vasche di fitodepurazione elemento costante lungo tutto il corso d'acqua, lavorare sulla commistione tra diversi paesaggi e attività
_disporre le attività lungo il percorso d'acqua a seconda del livello di purezza ottenuta (es. fase 1_sistema di canalizzazione per colture biologiche...fase 2_vasche naturali per balneazione)
Casarotti Fumagalli Giorgione (maestre)
Disegnare spazi aperti e strutture architettoniche dei tre giardini didattici attrezzati.
Cavalleri Malvolti Lodigiani (artisti)
- precisare sistema di esposizione e archiviazione delle opere, ridurre l'aerea di progetto a ridosso del forlanini;
- progettare ingresso scenografico all'area espostiva (studiare l'area di carico-scarico, tenendo conto della visibilità dal viale forlanini)
- Per la duna, vedi i progetti di Maya Lin.
- impostare l’architettura dei tre edifici, con modellini.
vedi, di James Stirling, la fabbrica braun, kassel
Cislaghi, Leone, Paolini – poliziotte
_lavorare sui margini della cava: rendere la parte nord inaccessibile (fontanile), progettare i 4 giardini nella parte sud, lavorando sulla vegetazione del sottobosco
_check point_lavorare sull'immagine di sicurezza: edificio fortezza (attenzione ai sitemi costruttivi e ai materiali) o tempietto zen (sistema di camouflage dei dispositivi di sicurezza e di controllo sull'accessibilità)?
_attenzione alla distribuzione interna!
vedi: Mary Miss, battery park waterfront, manhattan
Corradi Crenna Fedeli (corridori)
Impostare i tre edifici, vedere progetto di centro logistico di Mvrdv.
ELLI ERBA FIASCARIS (pedoni)
- Decidere e progettare le aree di sosta, studiare i materiali che caratterizzano e differenziano i diversi percorsi (pedonale-ciclabile-d'acqua). Dare una connotazione architettonica e progettuale al concetto di velocità (di percorrenza o di attraversamento), creare un tempo o un ritmo che scandisce il rapporto tra aree progettate e aree non progettate. Specificare come funzionano e come si articolano gli incroci tra diversi tipi di percorsi.
- Consigli grafici: in planimetria rendere maggiormente leggibile il progetto in particolare, visto che la cosa importante sono i percorsi, far emergere i differenti caratteri degli stessi, produrre le sezioni paesaggistche in punti significativi cercando di rendere leggibile tramite la scala di grigi le diverse profondità e i diversi materiali sia in pianta che in sezione.
- suggerimento progettuale: in relazioni ai percorsi e alla loro modalità e velocità di percorrenza, Marco Navarra, il parco lineare Caltagirone - Piazza Armerina.
Fargion (militare)
costruzione spazio scenografico dell'anfiteatro
_nuova ubicazione del poligono di tiro, lavorare sul rapporto con la duna, fondale naturale per le esercitazioni
kathryn gustafson, Diana, Princess of Wales Memorial Fountain, London
Per le dune, vedi: George Hargreaves, Crissy Fields.
Milani Morandi Rosti (contadino)
Elaborare il percorso centrale e attrezzature in rapporto ai due riferimenti:
Campidoglio di Chandigarh (Le Corbusier), Agronica (Andrea Branzi).
Formenti Puleo
Disegnare i 4 giardini tematici (vedi Bordeaux e anche parc Citroen).
Impostare i 2 interventi architettonici nelle due cascine.
Morelli, Romano – motociclisti
_disegnare strade, accessi, percorsi motociclisti e percorsi pedonali
_differenziare la morfologia del suolo a seconda della disciplina: lavorare con movimenti di terra
_progettare in dettaglio i due “giardini”: giardino roccioso e giardino di dossi
vedi:
wawe field_lin studio
interpolis garden_west 8
Yokohama Portside Park_studio on site
SALVETTI – TAVERNA (nonni)
- Studiare i percorsi in relazione ai punti focali del progetto, aree di sosta, di transito, spazi attrezzati e agli orti (trovare una definizione migliore per questi in quanto non sono veri e propri orti urbani). Aumentare o diminuire la sezione dei percorsi perdendo la sezione costante che produce ripetitività, di conseguenza, ripensare alla dimensione (attualmente eccessiva) e alla forma degli spazi pavimentati attorno alla cascina. Studiare e progettare il sistema della collina/biblioteca all'aperto. Per le essenze botaniche scegliere un numero variabile a scelta ma considerare comunque il fattore stagionalità e la possibilità che per tutto l'arco dell'anno (o per buona parte) ci sia sempre qualcosa negli spazi coltivati; eventualmente differenziare in giardini di sensazione (colore, profumi, diversit‡ di altezze ecc...)
- Consigli grafici: sistemare graficamente le sezioni come suggerito in aula (profondità degli oggetti, quote e aumentare i dettagli) e curare maggiormente la leggibilità in pianta.
.
.
lunedì 19 gennaio 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento