venerdì 30 gennaio 2009

elaborati per l'esame

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LAVORO DI GRUPPO
- modello in scala 1:2000;
- TAV 1G: masterplan in scala 1:2000 (planimetria generale con legenda e indicazione di tutti gli elementi progettuali);
- TAV 2G: sezioni generali in scala 1:500 (minimo 4);
- TAV 3G: vedute prospettiche generali (minino 4);
- TAV 4G: materiali esplicativi (diagrammi, testi, riferimenti, approfondimenti botanici…);

LAVORO INDIVIDUALE TECNOLOGICO
- TAV 1T: approfondimento tecnologico (come da indicazioni prof.ssa Bellomo)

LAVORO INDIVIDUALE ARCHITETTONICO
- modello architettonico a scala variabile 1:200 – 1:50;
- TAV 1A: planimetria generale con edificio e intorno, in scala 1:500 + materiali esplicativi (diagrammi, testi, riferimenti, approfondimenti…);
- TAV 2A: piante, prospetti e sezioni in scala 1:100;
- TAV 3A: vedute e dettagli;

N.B. - Il lavoro di gruppo e individuale deve essere consegnato anche in formato digitale su un CD, con cartella di gruppo e cartelle individuali contenenti tutte le tavole in formato PDF o JPEG (150 DPI) e fotografie dei modelli (1024x768 150 DPI).
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venerdì 23 gennaio 2009

workshop 01

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programma di attività del workshop

lunedì 26 gennaio 2008

progetto individuale dell'elemento architettonico prescelto, disegno libero (schizzi) e tecnico su carta.

no computer.

scale consigliate: 1:200 / 1:100.
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orario workshop

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lunedì 19 gennaio 2009

obiettivi per il 23 gennaio

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Il laboratorio entra nella fase conclusiva, occorre affrontare i temi cruciali:
- rappresentazione del masterplan (aggiungere alle planimetrie sezioni, vedute, modelli)
- architettura, impostare i progetti in scala 1:100.

richieste per tutti:
- produzione maggiore di elaborati: piante e sezioni diversa scala, vedute;
- quotare le planimetrie e le sezioni paesaggistiche per renderle leggibili;
- incrementare la qualità della restituzione grafica, pensare come rendere meglio, anche in funzione della consegna finale, gli elaborati progettuali;
- ripensare alla modalità di produzione dei plastici (che sono da fare);
- proporre le idee relative alla parte architettonica da svolgere singolarmente
- studiare a fondo i riferimenti progettuali proposti in revisione.

indicazioni specifiche per ciascun gruppo:

Alberti Cabrioli Toia (giovani)
- Mantenere l'edificio così com’è concepito nella logica derivata dalle precedenti revisioni, continuare a pensarlo anche al suo interno ma soprattutto spostare l'attenzione sul progetto generale del parco che allo stato attuale presenta eccessivi fattori di frammentazione. Ripensare agli accessi, posizione e dimensione, da definire anche in funzione della nuova utenza (discoteca). Ridurre la frammentazione derivata dalla griglia e soprattutto perdere la casualità tra pieni e vuoti della griglia stessa. Pensare da zero in quanto mancano i percorsi; studiare i margini del lago in relazione da un lato al progetto del parco e dall'altro all'edificio posto in mezzo al lago. Approfondire il concetto della maglia ed eventualmente verificare che realmente sia applicabile al progetto o solo un modo per dividere gli spazi sulla carta. In merito al progetto che è comunque da sviluppare per molti aspetti, considerare la presenza di due contrasti rilevati, il rapporto tra pieni e vuoti e quello tra linee e curve del progetto.
-Consigli grafici: Curare maggiormente la presentazione grafica in planimetria che deve scendere di scala e aumentare il livello di dettaglio e fare le sezioni richieste.

Andreoli, Marzi, Rubagatti_naturisti
_semplificare programma
_studiare le fasi processo di fitodepurazione: vasche di fitodepurazione elemento costante lungo tutto il corso d'acqua, lavorare sulla commistione tra diversi paesaggi e attività
_disporre le attività lungo il percorso d'acqua a seconda del livello di purezza ottenuta (es. fase 1_sistema di canalizzazione per colture biologiche...fase 2_vasche naturali per balneazione)

Casarotti Fumagalli Giorgione (maestre)
Disegnare spazi aperti e strutture architettoniche dei tre giardini didattici attrezzati.

Cavalleri Malvolti Lodigiani (artisti)
- precisare sistema di esposizione e archiviazione delle opere, ridurre l'aerea di progetto a ridosso del forlanini;
- progettare ingresso scenografico all'area espostiva (studiare l'area di carico-scarico, tenendo conto della visibilità dal viale forlanini)
- Per la duna, vedi i progetti di Maya Lin.
- impostare l’architettura dei tre edifici, con modellini.
vedi, di James Stirling, la fabbrica braun, kassel

Cislaghi, Leone, Paolini – poliziotte
_lavorare sui margini della cava: rendere la parte nord inaccessibile (fontanile), progettare i 4 giardini nella parte sud, lavorando sulla vegetazione del sottobosco
_check point_lavorare sull'immagine di sicurezza: edificio fortezza (attenzione ai sitemi costruttivi e ai materiali) o tempietto zen (sistema di camouflage dei dispositivi di sicurezza e di controllo sull'accessibilità)?
_attenzione alla distribuzione interna!
vedi: Mary Miss, battery park waterfront, manhattan

Corradi Crenna Fedeli (corridori)
Impostare i tre edifici, vedere progetto di centro logistico di Mvrdv.

ELLI ERBA FIASCARIS (pedoni)
- Decidere e progettare le aree di sosta, studiare i materiali che caratterizzano e differenziano i diversi percorsi (pedonale-ciclabile-d'acqua). Dare una connotazione architettonica e progettuale al concetto di velocità (di percorrenza o di attraversamento), creare un tempo o un ritmo che scandisce il rapporto tra aree progettate e aree non progettate. Specificare come funzionano e come si articolano gli incroci tra diversi tipi di percorsi.
- Consigli grafici: in planimetria rendere maggiormente leggibile il progetto in particolare, visto che la cosa importante sono i percorsi, far emergere i differenti caratteri degli stessi, produrre le sezioni paesaggistche in punti significativi cercando di rendere leggibile tramite la scala di grigi le diverse profondità e i diversi materiali sia in pianta che in sezione.
- suggerimento progettuale: in relazioni ai percorsi e alla loro modalità e velocità di percorrenza, Marco Navarra, il parco lineare Caltagirone - Piazza Armerina.

Fargion (militare)
costruzione spazio scenografico dell'anfiteatro
_nuova ubicazione del poligono di tiro, lavorare sul rapporto con la duna, fondale naturale per le esercitazioni
kathryn gustafson, Diana, Princess of Wales Memorial Fountain, London
Per le dune, vedi: George Hargreaves, Crissy Fields.

Milani Morandi Rosti (contadino)
Elaborare il percorso centrale e attrezzature in rapporto ai due riferimenti:
Campidoglio di Chandigarh (Le Corbusier), Agronica (Andrea Branzi).

Formenti Puleo
Disegnare i 4 giardini tematici (vedi Bordeaux e anche parc Citroen).
Impostare i 2 interventi architettonici nelle due cascine.

Morelli, Romano – motociclisti
_disegnare strade, accessi, percorsi motociclisti e percorsi pedonali
_differenziare la morfologia del suolo a seconda della disciplina: lavorare con movimenti di terra
_progettare in dettaglio i due “giardini”: giardino roccioso e giardino di dossi
vedi:
wawe field_lin studio
interpolis garden_west 8
Yokohama Portside Park_studio on site

SALVETTI – TAVERNA (nonni)
- Studiare i percorsi in relazione ai punti focali del progetto, aree di sosta, di transito, spazi attrezzati e agli orti (trovare una definizione migliore per questi in quanto non sono veri e propri orti urbani). Aumentare o diminuire la sezione dei percorsi perdendo la sezione costante che produce ripetitività, di conseguenza, ripensare alla dimensione (attualmente eccessiva) e alla forma degli spazi pavimentati attorno alla cascina. Studiare e progettare il sistema della collina/biblioteca all'aperto. Per le essenze botaniche scegliere un numero variabile a scelta ma considerare comunque il fattore stagionalità e la possibilità che per tutto l'arco dell'anno (o per buona parte) ci sia sempre qualcosa negli spazi coltivati; eventualmente differenziare in giardini di sensazione (colore, profumi, diversit‡ di altezze ecc...)
- Consigli grafici: sistemare graficamente le sezioni come suggerito in aula (profondità degli oggetti, quote e aumentare i dettagli) e curare maggiormente la leggibilità in pianta.
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16 gennaio 2008, seminario

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lunedì 12 gennaio 2009

verifica 16 gennaio

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Obiettivi 16 gennaio: verifica generale

Il laboratorio entra nella fase finale, con la verifica del lavoro svolto (in gruppo) e l'impostazione della fase finale (individuale)

- ogni gruppo deve mettere a punto e concludere il progetto sul parco Forlanini;
- ogni studente, lavorando in modo individuale, deve sviluppare un elemento architettonico estratto dal suo progetto generale per il parco.

Verifica del 16 gennaio

progetto di gruppo:
verifica di tutti i masterplan forlanini.
elaborati richiesti: planimetria in b/n formato A1 + 4 sezioni in b/n 1:500

progetto individuale:
verifica del concept architettonico.
elaborato richiesto: modello in cartoncino bianco, scala 1:100


revisioni del 9 gennaio

Casarotti Fumagalli Giorgione – insegnante
_definire un modello insediativo di riferimento: campus, giardino...
_individuare sequenza di ecosistemi e definire le modalità di collegamento e di separazione
_selezionare le percezioni dei bambini: tipo voyeuristico, sensoriale,...?
_definire a livello di programma: chi accede? esiste una logica di controllo?

riferimenti:
catherine mosbach, orto botanico di bordeaux


Corradi Crema
riferimenti: Dominique Perrault, università a Seoul

Fargion – militare
_passaggio di scala e disegni tematici
_definire limiti e interfaccia tra fascia a ridosso del forlanini (duna) e parco esistente
_definire “zona rossa”(vincoli per accessibilità), “zona gialla” (di uso promiscuo) e parco (vedi G8 Genova)
_progetto dune per esercitazioni militari (accessi, soste, rapporto con percorsi esistenti...) con attenzione a equivalenza tra quantità di terra scavata e riportata
_percorsi esterni alla duna: definizione di una strategia di sovrapposizione di una maglia indipendente (necessità strategiche temporanee,....?), rappresentazione del “conflitto”: stabilire regola per la definizione del rapporto tra progetto e parco esistente

riferimenti:
George Hargreaves, progetto Crissy Fields a San Francisco

Milani Morandi Rosti – contadino
_definire programma dei servizi
_differenziazione carattere e dimensionamento asse trasversale e strada pubblica di collegamento al forlanini
_studiare raccordi tra gli assi: dislivelli e rottura?
_frammentazione dell'asse trasversale in funzione delle preesitenze: pensare alla spina centrale come ad una “fascia” di servizi, ad un “campo di influenza” che si dilata e si restringe, all'interno della quale sono posizionate le attrezzature
_risolvere i nodi tra topografia, condizioni locali e progetto (percorsi secondari), introducendo variabili ed eccezioni (interruzioni, percorsi, limiti...)

riferimenti:
Le Corbusier_progetto per Chandigarh
Andrea Branzi_Agronica, Philips park a Eindhoven


Morello Tani - coppietta
_studio dei flussi di accesso al drive-in
_passaggio di scala: definizione progetto del drive-in come elemento di rottura nel parco: studio materiali (verde=eccezione?), accessibilità, percorribilità
_studio della morfologia del terreno del drive-in, in funzione delle curve di visibilità
_studio sezione della strada (usi e vantaggi), variazioni di velocità, protezione pedoni, corsie di decelerazione...
_stabilire limite invalicabile per le auto: parco per auto vs parco per pedoni

riferimento:
Jean Nouvel, Kilometro rosso, Bergamo

Rossino
rilievo completo del parco
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